Rosa Zharkikh

ROSA ZHARKIKH (1930, RUSSIA)

Rosa Zharkikh è nata a Mosca nel 1930. Sua madre era una insegnante e suo padre un ingegnere, ma Zharkikh ha abbandonato la scuola superiore e si è laureata in una scuola professionale per la formazione degli operai.
Per tutta la sua vita, Rosa ha lavorato in fabbrica. Ha trascorso la maggior parte delle sue giornate nelle aree montaggio, nella sporcizia, nel buio e nella polvere illuminata solo da piccoli fuori accesi dagli operai per stare al caldo. La sera, Zharkikh tornava alle periferie della classe operaia di Mosca, dove viveva sola in un piccolo appartamento oscurato  su tutti i lati dai grattacieli in cemento.
A 46 anni, dopo aver subito un’esperienza di pre-morte, Rosa ha iniziato ad avere visioni. Diretta da una forza esterna, ha iniziato a disegnare. Qualche anno dopo si ritirò dal lavoro per concentrarsi esclusivamente sulle sue visioni. Con fili e tessuti iniziò a replicare i costumi, ricreando i fiori che apparivano nei suoi sogni; spesso passava anni a ricamare lo stesso abito. Il suo obiettivo è quello di costruire un ponte tra il mondo immaginario e quello reale. 
Zharkikh combina riferimenti cristiani a elementi di religione orientale. Nel 1990, rimane affascinata dalla filosofia tibetana, nella quale vedeva un modello di trasformazione spirituale simile a quello che lei, da sola aveva cercato di raggiungere. 
Tutti i suoi disegni e i suoi ricami sono formati da nidificazioni di matasse di diversi colori atti a rappresentare le graduali fasi di conoscenza che avvolgono, a loro volta, autoritratti ed immagini simboliche. Ultimamente l’artista ha raffigurato “eroi” provenienti dal regno dello spirito, come la sua defunta madre e la sorella. Nella speranza di ricollegarsi a questi spiriti perfetti, Zharkikh ha adottato un regime preciso di miglioramento personale e di purificazione: evita la televisione, segue una dieta rigorosa ed evita il contatto con le altre persone. 

Probabilmente il riconoscimento pubblico significa poco per lei, ed in ogni caso sarebbe difficile da realizzare su vasta scala in Russia, dato il radicato sospetto verso l’arte non convenzionale facente parte dell’eredità socialista. Tuttavia, negli ultimi dieci anni, il lavoro della Zharkikh è stato sostenuto ed esposto dal Moscow’s Museum of Outsider Art. È stata anche inclusa nella quinta e sesta triennale INSITA di Bratislava (1997, 2000), nonché alla Biennale of Naïve Art di Jagodina del 2001.

1) Reflection, broderie, 2005 © Museum of Outsider Art, Bar (Monténégro)
2) Untitled, photo taken from Raw Vision 42
3) Zodiac Signs, Embroidered cloth, 41 x 32.4 cm, Private collection © Galerie St. Etienne

Information from Galerie St. Etienne 

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