LUBOS PLNY
(1961 | CZECH REPUBLIC)

Luboš Plný is the only child of a possessive mother. Already as a child he was drawn to two phenomena: graphic art and anatomy. He used to dissect dead animals and in adulthood attended a number of autopsies on human corpses.
After leaving elementary school he went into apprenticeship to learn electro-mechanics. There, as a boarder, he was subjected to a semi-military regime. On the other hand, however, Luboš was suddenly free from his parents‘ supervision, since they had heaped an unnatural amount of attention on him. Confused at having so much freedom, he would wander off from the school and then make up nonsensical excuses for his absences. He also had problems maintaining discipline during his military service, which resulted in his transfer to a psychiatric clinic. He was diagnosed as having schizophrenia simplex, which is not usually accompanied by hallucinations. Consequently he began an intensive study of psychiatric and medical literature.
After the army he worked for six years as an electro-mechanic with Czech Railways. At the age of twenty-seven he was accorded an invalidity pension. After 1989 he became a model at the Academy of Fine Arts, where he strove to acquire the non-existent title of “academic model“. To this end he intensively developed his body and amassed a number of recommendations from specialists, studios, medical reports and the photographs, in which he styled his poses on figures from the history of graphic art. In 2000 the rector of the Academy finally awarded him with the long-coveted title. Luboš made a special stamp “Luboš Plný – academic model“, which became the identifying trademark of his creative work.
His works in ink, reworked with acrylic, often contain organic materials : blood, hair, pieces of skin and even teeth. Its main theme is the body, that he explores in anatomical sections with multiple points of view. Despite a realistic precision, he sometimes decides to exclude certain parties, but always paies great attention to the head and genitals. The absence of thyroid on some drawings – a surgery he underwent recently – indicates that we might be in the presence of self-portraits.

LUBOS PLNY
(1961 | REPUBBLICA CECA)

Luboš Plný è figlio unico di una madre possessiva. Sin da bambino è stato attratto da due elementi: l’arte grafica e l’anatomia. Era solito sezionare animali morti e, in età adulta, ha partecipato ad una serie di autopsie su cadaveri umani.
Dopo aver lasciato la scuola elementare, incominciò un apprendistato per imparare l’elettro-meccanica. In quel periodo era stato sottoposto ad un regime semi-militare. D’altro canto, però, Luboš si era improvvisamente liberato dal controllo ossessivo dei genitori che gli avevano dedicato un’innaturale attenzione. Confuso da tanta libertà, vagava fuori dalla scuola inventandosi le scuse più assurde al momento della giustificazione della propria assenza. I suoi problemi di disciplina sono ritrovabili anche durante il servizio militare: ciò ha portato al trasferimento in una clinica psichiatrica. Gli è stata diagnosticata una forma di schizofrenia accompagnata da allucinazioni. Di conseguenza ha iniziato a studiare intensamente testi di psichiatria e medicina.
Dopo l’esercito ha lavorato per sei anni come elettro-meccanico per le ferrovie Ceche. All’età di 27 anni gli è stata data una pensione d’invalidità. Dopo il 1989 divenne modello presso l’Accademia di Belle Arti, dove cercò di acquisire il titolo inesistente di “modello accademico”. A tal fine aveva sviluppato i muscoli del suo corpo accumulando una serie di raccomandazioni di specialisti, rapporti medici, fotografie, tra cui le pose delle figure nella storia dell’arte. Nel 2000 il rettore dell’Accademia gli ha finalmente conferito il titolo a lungo agognato. Luboš ha creato un francobollo speciale “Luboš Plný – modello accademica”, che divenne il marchio distintivo del suo lavoro creativo.
Le sue opere in inchiostro, rielaborate con colori acrilici, spesso contengono materiali organici: sangue, capelli, pezzi di pelle e denti. Il suo tema principale è il corpo, che egli esplora in sezioni anatomiche da più punti di vista. Nonostante la precisione realistica, a volte decide di escludere alcune parti, ma pone sempre grande attenzione alla testa e ai genitali. L’assenza di tiroide in alcuni disegni – un intervento chirurgico a cui è stato sottoposto di recente – indicano la presenza di un autoritratto.

© Collection ABCD, Montreuil
© Collection ABCD, Montreuil
Lobectomia Subtotalis, 2017, Ink, acrylic, collage on paper © Cavin-Morris Gallery, New York

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