Lela Lombard and Ex Nihilo: a Photoshop Dada and other pieces 2016-2019

Lela Lombard’s digital works are “Ex Nihilo” meaning that out of a formless photo pixel chaos or matter (as if nothing) new imaginative forms were arising in a photo editing software. A pure psychic automatism that remains in an immaterial level and is difficult to perceive with the normal senses, as a result of an intuitive elaboration that finds its creative process in “nothing”. They are not a representation of spiritual energy but transformation of energy into light and form.

Le opere digitali di Lela Lombard sono da lei stessa chiamate “Ex Nihilo”, ovvero “dal nulla”: infatti è proprio da caotici pixel o dalla materia (intesa come nulla) nascono nuove fantasiose forme sviluppate in un software di fotoritocco.
Un puro automatismo della psiche che rimane in un livello immateriale e difficile da percepire con i normali sensi, frutto di un’elaborazione intuitiva che, nel nulla, trova il suo processo creatore.
Le sue opere non sono una rappresentazione di energia spirituale ma una trasformazione di energia in luce e forma.

Lela Lombard, digital work, © Lela Lombard

After traveling between the United States and Canada, Lela lived in England and Spain. At the age of 20 she attended an analogical photography course in a private school; after which (around 2000) she approached the technique of digital retouching as a self-taught. The processing of an image without the intervention of chemicals, but only with the help of the computer fascinates her, so she started working on the photo-retouching of Noir book covers. The extreme darkness and the fact that those images were still strongly linked to the material world, forced her to move to a different level: in 2016 she has an intuition and starts to create from nothing in a real form of psychic automatism: Photo based trance art. This concept is elaborated by her both through the automatic writing of emails and on the image with the use of Photoshop. A contemporary surrealist automatism led Lela to build “ex nihilo”, a name she uses to define her creations. 

Dopo aver viaggiato tra Stati Uniti e Canada, Lela ha vissuto in Inghilterra e Spagna. A 20 anni segue un corso di fotografia analogica in una scuola privata, dopodiché, nel 2000 si è avvicina, da autodidatta, alla tecnica del fotoritocco digitale. L’elaborazione di un’immagine senza l’intervento di prodotti chimici, ma solo con l’ausilio del computer la affascina e così inizia a lavorare sul fotoritocco di copertine di libri Noir. La troppa oscurità ed il fatto che quelle immagini siano ancora fortemente legate al mondo materiale, la costringono a spostarsi su un livello differente: nel 2016 ha un’intuizione e inizia a creare dal nulla in una vera e propria forma di automatismo psichico: Photo based trance art. Questo concetto viene da lei elaborato sia tramite la scrittura automatica di mail che sull’immagine attraverso l’utilizzo di Photoshop. Un automatismo surrealista contemporaneo ha portato Lela a costruire “ex nihilo”, definizione che lei utilizza per le sue creazioni. 

Lela Lombard, digital work, © Lela Lombard

She told me about it: 

My writing began and increased at the same time when I did Noir Photography, covering some collective Unconscious as a kind of sharing via e-mail to someone whom I trusted. It turned into a kind of ‘mind let yourself go’ because mails are so fast and automatic. I couldn’t stop it. The sending was more important as a kind of flow or stream. It was also a kind of nuisance but I strongly felt that I had to do it. At some point it escalated even into insults however I was not afraid of it. I had to apologize a couple of times for this often compulsive behavior (e-mails). I could observe myself and the function of mind and thoughts perfectly as I am already awake to the intuitive. It opened further insights and perceptions. Because of the exchange factor with someone else it was resonating better within me (maybe also within the other person?)

I asked Lela how this process was also used in photography:

In 2016 there was suddenly a huge pile of problems heading towards me. I immediately dropped photography Noir because it was too dark and it was already enough material and not enough income. I could not keep it up. I moved into a house where there were two old women with negative obsessions – unbelievable. They wanted me out. I could see their essence within as also visual psychic attacks expressing the urgency.

This is a visionary environment. It was a trigger situation to begin something completely new.

I had a look into a magazine and seen a publication with some strange pictures and I thought to myself  ‘that is that filter in Photoshop’. I immediately went to my laptop and tested the filter. It was all too dark. Suddenly it stroke my mind with a light and bright picture – I seen it with the eye of my mind. I went out and took the picture containing just a blurred background outdoors – a digital photo of formless appearance containing photo pixels. Then I began changing them in the same automatism as I wrote e-mails. Fast and spontaneous. I grabbed the pixels and sculpted them more or less in Photoshop.

I continued until they took shape. I only needed a few foundations. Meanwhile my Intuitive Voice gave me some hints and advice what to do with this filter and to keep the working legends. It also mentioned Surrealism and this is why I began researching on this. One day I stumbled upon automatism and it was this.

I detect the forms and pull them out and somehow get them. Photoshop is of course immediate results which make the automatism easier.

I wanted new forms and this is really very enjoyable. It is infinite intuitive processing not manipulating old forms but the formless. Because it is the foundation of literally Nothing the whole creation is out of Nothing – Ex Nihilo. I know the source of creation as the Formless of my own being from a visionary perspective.

It was just a co-creation act. As a kind of wonder there are symmetries with the pieces. I enjoyed this especially as it seemed as if a return to wholeness after spending years with dualism themes.”

Lei stessa mi ha raccontato:

La mia scrittura è iniziata e aumentata nello stesso momento in cui mi occupavo di Noir Photography, attraverso una sorta di condivisione via e-mail in cui un scrivevo a qualcuno di cui mi fidavo in un gruppo di inconscio collettivo, il che si è trasformato in una sorta di ‘mente lasciati andare’ vista la velocità e l’automatismo della posta elettronica. Non riuscivo a fermarmi. L’invio era più importante di tutto il resto, come una specie di flusso. Era anche una specie di seccatura ma sentivo che dovevo farlo… A un certo punto la scrittura si è intensificata, spesso trasformata in insulti, ma tuttavia non ne avevo paura. Ho dovuto scusarmi un paio di volte per questo comportamento spesso compulsivo (e-mail). Ho potuto perfettamente osservare me e la funzione della mia mente e ciò mi ha aperto ad ulteriori intuizioni e percezioni. A causa del fattore di scambio con qualcun altro questa intuizione stava risuonando meglio dentro di me (forse anche all’interno dell’altra persona?)

Lela mi ha dunque raccontato come questo processo sia stato poi utilizzato anche in ambito fotografico:

Nel 2016 ci furono improvvisamente numerosi problemi. Ho subito abbandonato la fotografia Noir perché era troppo buia, materiale e non avevo soldi. Non potevo continuare così. Mi sono trasferita in una casa dove c’erano due donne anziane con ossessioni negative – incredibile. Mi volevano fuori. Potevo vedere la loro essenza dentro di me parallelamente agli attacchi psichici.

Questo è stato un ambiente visionario. È stata una situazione scatenante per iniziare qualcosa di completamente nuovo.

Ho dato un’occhiata a una rivista e ho notato una pubblicazione con alcune strane immagini, ho pensato tra me e me ‘questo è un filtro di Photoshop’. Sono andata subito al mio portatile e ho testato il filtro. Era tutto troppo scuro. Improvvisamente nella mia mente è apparsa una foto chiara e luminosa – l’ho vista con l’occhio della mia mente. Sono uscita e ho scattato una foto contenente con uno sfondo sfocato all’esterno – una foto digitale dall’aspetto informe contenente pixel fotografici. Poi ho iniziato a cambiarli con lo stesso automatismo con cui ho scrivevo le e-mail. Veloce e spontaneo. Ho afferrato i pixel e li ho scolpiti con Photoshop.

Ho continuato fino a quando non hanno preso forma. Mi servivano solo poche fondamenta. Nel frattempo la mia Voce Intuitiva mi ha dato qualche suggerimento ed un consiglio su cosa fare con questo filtro e per completare l’opera. Tutto ciò rimandava al Surrealismo ed è per questo che ho iniziato a farci ricerche. Un giorno mi sono imbattuta nell’automatismo e mi ci sono ritrovata.

Individuo le forme e le estraggo e in qualche modo le ottengo. Photoshop è ovviamente un risultato immediato che rende l’automatismo più facile.

Volevo nuove forme e questo è davvero molto divertente. È un’elaborazione intuitiva infinita che non manipola le vecchie forme, ma l’informe. Perché è il fondamento del Nulla, letteralmente, l’intera creazione è dal Nulla – Ex Nihilo. Conosco la fonte della creazione come l’informe del mio essere da una prospettiva visionaria.

È stato solo un atto di co-creazione. Come una sorta di meraviglia ci sono simmetrie con i pezzi. Mi è piaciuto soprattutto perché mi è sembrato un ritorno all’interezza dopo aver trascorso anni con i temi del dualismo.”

Lela Lombard, Digital work, © Lela Lombard

Lela also produces drawings and paintings, always following the same method, so that she can define her entire production as “ex nihilo”:

When I went to Bavaria after I began Ex Nihilo in Photoshop I had to undertake a sudden Apendix Operation.They told me that if I would have waited longer I would have died. That was in accordance with my intuition. I seen a train rushing in as a symbol for high alert. In the night after the operation I have seen a kind of “Tibetan Book of the Dead” image, myself in the middle of it – I paint on it. This is when I decided to leave Bavaria. I recovered quickly and moving was the most important thing because of the belly muscle training. Then I began the drawings as well. Many were drawn outdoors or in cafes. I always felt that this interconnection shines a bit through.The creative source is my Lord so to say. It is the Self. I can enjoy and get to know it within and or create upon or out of it. For a long time it is urging me to draw and paint however I had to finish the photography chapter first.”

Lela’s vast production is therefore articulated on several mediums. She manages to transpose a strongly spiritual and visionary element into the digital work because she is totally focused on intuition and the creative impulse rather than machine. Spirituality of the work remains protected inside the monitor, intangible and surreal.

Lela produce anche disegni e opere pittoriche, sempre seguendo la stessa modalità, tanto da poter definire “ex nihilo” tutta la sua produzione:

Quando sono andata in Baviera, dopo aver iniziato la produzioneEx Nihilo in Photoshop, ho dovuto fare un’improvvisa operazione di appendicectomia: mi dissero che se avessi aspettato più a lungo sarei morto. Questo era in accordo con la mia intuizione. Vidi un treno che correva come simbolo di massima allerta. Nella notte dopo l’operazione ho sognato una sorta di “libro tibetano dei morti”, ed io stesso nel mezzo – ci stavo dipingendo sopra. È stato allora che ho deciso di lasciare la Baviera. Mi sono ripresa in fretta e muovermi è stata la cosa più importante a causa dell’allenamento dei muscoli. Poi ho iniziato a fare i disegni. Molti sono stati prodotti all’aperto o nei caffè. Ho sempre sentito che questa interconnessione brilla un po’. La fonte creativa è il mio Signore, per così dire. È il Sé. Posso godermelo e conoscerlo dentro e o creare sopra o fuori di esso. Per molto tempo mi ha spinto a disegnare e dipingere, ma dovevo prima finire il capitolo della fotografia.”

La vasta produzione di Lela si articola dunque su più medium. Riesce a trasporre un elemento fortemente spirituale e visionario nell’opera digitale perché è totalmente focalizzata sull’intuizione e sull’impulso creativo piuttosto che sulla macchina. La spiritualità dell’opera rimane protetta all’interno del monitor, intangibile e surreale.

Lela Lombard, Digital work, © Lela Lombard
Lela Lombard, Digital work, © Lela Lombard
Lela Lombard, digital work, © Lela Lombard
Lela Lombard, digital work, © Lela Lombard
Lela Lombard, digital work, © Lela Lombard
Lela Lombard, digital work, © Lela Lombard
Lela Lombard, digital work, © Lela Lombard
Lela Lombard, digital work, © Lela Lombard
Lela Lombard, digital work, © Lela Lombard
Lela Lombard, digital work, © Lela Lombard
Lela Lombard, digital work, © Lela Lombard
Lela Lombard, painting, © Lela Lombard
Lela Lombard, drawing, © Lela Lombard
Lela Lombard, drawing, © Lela Lombard

Article by: Gloria Marchini
A special thanks to Lela Lombard, for the images, the interview and all the rest.

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