EVELYNE POSTIC
(1951 | FRANCE)

Evelyne Postic (born Mazaloubaud) was born in 1951 at the Hotel Dieu Lyon, France. Dancing, her first love, it was canceled due to a serious lung disease that struck her at 5. In addition, the separation of her parents made her a strong sense of abandonment. She was able to escape from his problems only through paper and crayons.
At the age of 18 he ran away with her future first husband, from whom she separated after 12 years of convivence (they had three children). Evelyne moved to Grenoble, and she invented a parallel world to escape from the problems of her life: she beginning to draw and paint subjects with human, animal and vegetal forms. She’s working on the adaptation of the living being to its environment, the evolution of species to survive. The infinite variety of forms of marine worlds, land and invisible fascinates her.
The first works, dated 1985, are pretty graphics, while since 1995 the lines are soft supple curves.
The characters, whose hands and feet are often highlighted, are always in profile. The huge eyes and big lips are perhaps a reminder of Africa of her dreams.

EVELYNE POSTIC
(1951 | FRANCIA)

Evelyne Postic (nata Mazaloubaud) è nata nel 1951 a Lione, Francia. La danza fu il suo primo amore, ma fu un sogno cancellato a causa di una grave malattia polmonare che la colpì a 5 anni. Inoltre la separazione dei suoi genitori la fece soffrire di un forte senso di abbandono. Riusciva ad evadere dai suoi problemi solo grazie a carta e pastelli.
A 18 anni fuggì con quello che sarebbe stato il suo primo marito, dal quale si separò dopo 12 anni di convivenza (ebbe da lui tre figli). Evelyne si trasferì a Grenoble e, per sfuggire alle problematiche della sua vita, si inventò un mondo parallelo incominciando a disegnare e dipingere soggetti caratterizzati da forme umane, animali e vegetali. Il suo lavoro mira ad analizzare l’adattamento del vivente al suo ambiente, l’evoluzione della specie adatta a sopravvivere. È affascinata dalla varietà infinita di forme viventi in mare e sulla terra.
I primi lavori, datati 1985, sono piuttosto grafici, mentre dal 1995 le linee si ammorbidiscono in curve flessuose.
I personaggi, le cui mani e piedi sono spesso messi in evidenza, sono sempre di profilo. Gli enormi occhi e le grandi labbra sono forse un rimando all’Africa dei suoi sogni.

Entendre en bleu, 2016 © Eveline Postic
Les fils de la vie, 2014 © Eveline Postic
Herbarium, 2012 © Eveline Postic

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