ALBERT MOSER
(1928 – USA)

With his photographs Albert Moser manages to alter a place by transforming three-dimensionality into two-dimensionality: to do this, he immortalizes all the visual points that cover the entire 360 ​​° of the space in which he is located.
Even before the iPhone’s panoramic mode, Moser went beyond the stillness of the gaze, allowing his body to move, to explore the environment in its entirety. A fascinating fact, especially considering that the next step is the reconstruction of the environment, like a meticulous cartographer.
From about 1970 to 2005 Albert Moser created photographic panoramic compositions using the same process: from small towns like Trenton (his place of birth) to less frequent metropolitan areas like Atlantic City or Brooklyn, Moser finds the best vantage point and capture the surrounding space in an analytical and methodical way. He takes about thirty images from that angle and he joins each slice of the panorama together with scotch or masking tape; on the back describes the location in detail, enters the date and specifications of the camera used.
People appear little in his compositions, made up mainly of buildings and places.

Con le sue fotografie Albert Moser riesce ad alterare un luogo trasformando la tridimensionalità in bidimensionalità: per farlo, immortala tutti i punti visivi che coprono gli interi 360° dello spazio in cui si trova.
Ancor prima della modalità panoramica dell’iPhone, Moser è andato oltre l’immobilità dello sguardo, permettendo al suo corpo di muoversi, di esplorare l’ambiente in tutta la sua interezza. Un fatto affascinante, soprattutto pensando che il passaggio successivo è la ricostruzione dell’ambiente, come un meticoloso cartografo.
Dal 1970 al 2005 circa Albert Moser ha creato composizioni panoramiche fotografiche utilizzando lo stesso processo: da piccole città come Trenton (suo luogo d’origine) a meno frequenti aree metropolitane come Atlantic City o Brooklyn, Moser trova il miglior punto d’osservazione e cattura lo spazio circostante in modo analitico e metodico. Scatta una trentina di immagini da quell’angolazione, allinea le fotografie sviluppate e le unisce con del nastro adesivo; sul retro descrive dettagliatamente la posizione, inserisce la data e le specifiche della fotocamera utilizzata.
Le persone appaiono poco nelle sue composizioni, fatte principalmente di edifici e luoghi.

Albert Moser, untitled (Atlantic City, N.J.), 1975, photo: André Rocha, © Treger/Saint Silvestre Collection

Like other outsiders, however, his work remained hidden and he carried out his project secretly.
Albert was born in 1928 in Trenton, New Jersey, where he lived with his parents until the age of 60. After his youth he served in the US military in Japan and then did various jobs, from washing aircraft at McGuire military base in Burlington to selling candy to working in his father’s printing shop.
The approach to photography dates back to 1960 when in January Albert enrolled in a photography course at the School of Industrial Arts: he completed the course in 9 months and received his diploma. This was the only training in the field, after which he invested time and money in a photographic career. He joined the Trenton Camera Club, bought various cameras, lenses and filters.

Come altri outsider, però, il suo lavoro rimase nascosto e portò avanti il suo progetto segretamente. 
Albert è nato nel 1928 a Trenton, New Jersey, dove ha vissuto con i suoi genitori fino all’età di 60 anni. Dopo la sua giovinezza aveva prestato servizio nell’esercito americano in Giappone e ha poi svolto diverse mansioni, dal lavaggio degli aerei nella base militare McGuire a Burlington alla vendita di caramelle, fino al lavoro nella tipografia del padre.
L’avvicinamento alla fotografia risale al 1960 quando a gennaio Albert si iscrisse ad un corso di fotografia alla School of Industrial Arts: completò il corso in 9 mesi e ricevette il diploma. Questa fu l’unica formazione nel campo, dopodiché investì tempo e denaro nella carriera fotografica. Si iscrisse al Trenton Camera Club, acquistò macchine fotografiche, obiettivi e filtri vari.

Albert Moser, untitled, 1989, © Galerie Christian Berst – Art Brut
Albert Moser, untitled, 2000, © Galerie Christian Berst – Art Brut

Other works by Albert Moser: Galerie Christian Berst – Art Brut

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