DANIELLE JACQUI

DANIELLE JACQUI
1934- | FRANCE

celle qui peint
Celle qui peint

Danielle Jacqui was born in 1934 in Nice, to a jeweler father and a militant communist mother.  
The early 1970s were a founding period for Jacqui. She met Claude Leclercq, her second husband, who became a close companion in her artistic career until his death in 2000. A fellow brocanteur and a man with a rich personal history, Claude shared with Jacqui, a ‘state of complementarity and mutual enrichment’. The period from 1973 onwards marked Jacqui’s participation in the first of what was to become a long line of both group and solo exhibitions. Since then, her work has been shown in France, Japan, Switzerland (including at the Collection of Art Brut, Lausanne) and the United States (‘Love: Error and Eros’ at the Museum of American Visionary Art, 1998).

Danielle Jacqui è nata nel 1934 a Nizza, da un padre gioielliere e da una madre militante comunista.
I primi anni ‘70 furono un periodo fondamentale per Jacqui: in quegli anni ha incontrato Claude Leclercq, il suo secondo marito, che divenne un caro compagno nel suo percorso artistico fino alla sua morte nel 2000. “Brocanteur” e avente un ricco percorso alle spalle, diventerà una figura fondamentale per Danielle che troverà in lui un collega e un mezzo di arricchimento spirituale. Il 1973 è l’anno che segna la partecipazione di Jacqui alla prima delle tante mostre collettive e personali. Da allora, il suo lavoro è stato esposto in Francia, Giappone, Svizzera (compresa la Collezione d’Art Brut, Losanna) e Stati Uniti (‘Love: Error and Eros’ al Museum of American Visionary Art, 1998).

Celle qui peint
Celle qui peint

Established in Pont de l’Etoile in her somewhat surprising home (the “celle qui peint”), which serves as studio, museum and living space, Jacqui, painter and ceramic artist arouses everyone’s curiosity.
Brightly colored ceramics, sculptures, self-portraits, mosaics, embroidery, bas-relief dolls and animals… Her many creations invade every room of her house, from the kitchen to living room, and even cover the facade. Here, the place is jam-packed with every square meter crammed with one of her sculptures. Open to the public, the home of Danielle Jacqui (known locally as “she who paints”) offers visitors a unique and intriguing journey.
She had founded the Festival d’art singuler in Aubagne.

Stabilitasi a Pont de l’Etoile nella sua casa un sorprendente (la “celle qui peint”), utilizzata come studio, museo e abitazione, Jacqui, artista della ceramica, suscita la curiosità di tutti.
Ceramiche dai colori vivaci, sculture, autoritratti, mosaici, ricami, bambole in bassorilievo e animali … Le sue numerose creazioni invadono ogni stanza della sua casa, dalla cucina al soggiorno, arrivando a coprire persino la facciata. Il luogo è stracolmo in ogni metro quadrato delle sue sculture. Aperta al pubblico, la casa di Danielle Jacqui (conosciuta localmente come “colei che dipinge”) offre ai visitatori un viaggio unico e intrigante.
È la fondatrice del Festival d’art singuler di Aubagne.

Celle qui peint
Celle qui peint
Celle qui peint
Celle qui peint

 

http://rawvision.com/articles/danielle-jacqui-la-maison-de-celle-qui-peint-and-colossal-dart-brut

http://mx.loccitane.com/fp/Danielle-Jacqui–A-Unique-Ceramic-Artist,58,1,a896.htm